Un'area alternativa Mediterranea per rompere la gabbia dell'Unione Europea

Eurostop.info

Invito della piattaforma sociale EUROSTOP

Nella riunione del primo luglio scorso convocata da Eurostop sulle mobilitazioni contro il referendum costituzionale di Renzi ed in vista della data all’epoca comunicata dal presidente del consiglio del 2 ottobre si era deciso di indire una manifestazione nazionale per sabato 24 settembre preceduta da una giornata di sciopero generale.
Oggi la situazione è cambiata in quanto Renzi capisce di andare incontro ad una sconfitta e, su indicazione di Napolitano, Mattarella e dell’Unione Europea, rinvia la scadenza referendaria ed a tutt’oggi non ha ancora deciso. Per questi motivi pensiamo che bisogna continuare sulla strada intrapresa spostando le date di settembre riproponendole per il mese di Ottobre e incalzando con più forza il governo coscienti della sua debolezza.
Perciò Eurostop convoca per Lunedì 5 Settembre una riunione nazionale di tutte le forze in indirizzo per ridefinire la data della manifestazione nazionale nel mese di Ottobre chiedendo anche alle forze sindacali di convocare uno sciopero generale per il NO al referendum voluto da Renzi. 
La riunione si terrà a Roma alle ore 16.00 presso la sede di via Giolitti 231 nei pressi della stazione Termini.
Si prega di far avere riscontro della ricezione della presente Mail, grazie.
Piattaforma Sociale EUROSTOP
27 agosto, 2016

REFLEXIONES SOBRE EL 26J, EL BREXIT, Y LA NECESIDAD DE RECUPERAR LA SOBERANÍA POPULAR

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El triunfo del Brexit el pasado 23 de junio, a pesar del pronóstico de las últimas encuestas, dejó en estado de shock a las élites de la Unión Europea y estremeció los frágiles equilibrios de la geopolítica mundial. La crisis de la globalización neoliberal que se expresa en el prolongado estancamiento de las negociaciones de la OMC, las maniobras del imperialismo USA para impulsar tratados bilaterales a su conveniencia, junto a las tensiones militares en Oriente Medio, el Este de Europa y el Mar de China, añadían un capítulo más con el debilitamiento del proyecto de la UE tras el abandono del Reino Unido.

Tres días más tarde del Brexit los resultados de las elecciones generales en el estado español desmentían parcialmente las encuestas y conmocionaron a una gran parte de la sociedad española.

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Gli Spitfire sono spuntati dalle urne

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Democrazia dei popoli ed euforia delle Borse sono incompatibili, ce ne faremo una ragione. Morto subito il Ttip comincia la fine dell’Ue. Oggi in Gran Bretagna domani in Italia e in tutta Europa. Viva la Brexit, ora Renxit e poi Italexit

Smentendo tutti i sondaggisti e tutti i palazzi del potere, e anche la prematura gioia delle Borse e le premature lacrime nostre, il popolo britannico ha detto basta alla UE. Lo aveva fatto un anno fa anche il popolo greco, anche allora smentendo i sondaggi, poi il suo governo si era piegato alla tirannia della Troika.

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Gran Bretagna: un veterano laburista voterà Brexit

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Skinner appoggia la Brexit per salvare la Gran Bretagna dall’abbraccio capitalista dell’Unione EuropeaDennis Skinner ha rotto il suo silenzio riguardo al referendum sull’uscita o meno della Gran Bretagna dalla UE e ha rivelato che voterà a favore dell’uscita.
Il deputato laburista, un veterano del partito, era fra quei deputati che ancora non avevano preso pubblicamente posizione su cosa avrebbero votato nel referendum del 23 Giugno.
Ma Skinner (soprannominato “la Bestia di Bolsover”) ha votato contro l’inclusione di qualsiasi trattato europeo nel diritto britannico sin da quando è entrato in Parlamento nel 1970.
In una conversazione con il “Morning Star” ha confermato di essere a favore di una rottura con Bruxelles perché non ritiene che si possa ottenere una riforma progressista dell’Unione Europea.

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IL 14 GIUGNO MANIFESTIAMO SOLIDARIETÀ E APPOGGIO AI LAVORATORI E AL POPOLO FRANCESE IN LOTTA CONTRO LA LOI TRAVAIL

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Il 14 giugno in Francia ci sarà una grande giornata di sciopero e mobilitazione contro la Loi Travail che culminerà in una manifestazione a Parigi che già si annuncia come eccezionale.

Da molte settimane lavoratori, giovani, popolo francesi sono in lotta contro la legge voluta dal governo Hollande, sotto dettatura della Unione Europea, che distrugge il contratto nazionale, liberalizza i licenziamenti, peggiora il salario e le condizioni di lavoro. Quel grande fronte di lotta, che vede assieme organizzazioni sindacali movimenti, operai, studenti, precari, oggi parla a tutta l’Europa e suona la campana della ribellione alle politiche liberiste di
distruzione dei diritti sociali e del lavoro, che sono la sostanza della Unione Europea.
In Italia quelle politiche sono ora realizzate dal Jobsact e dalla controriforma costituzionale del governo Renzi. La lotta del popolo francese parla prima di tutto a noi e chiede conto prima di tutto della passività e della complicità dei grandi sindacati confederali, ma anche dei limiti dei nostri movimenti e del più tradizionale mondo della sinistra.
La Piattaforma sociale Eurostop ritiene che tutte le forze disposte a lottare contro le politiche di austerità e competitività liberista debbano oggi mobilitarsi a sostegno della lotta in Francia.
Per questo il 14 bisogna manifestare davanti alle sedi istituzionali della Francia, ambasciata, consolati, legazioni, per dire che siamo con chi lotta e contro Hollande, Renzi, Merkel, Draghi e tutta la loro politica di distruzione dei diritti.
Eurostop manifesterà assieme a tutte le organizzazioni e le persone che stanno con lavoratori ed il popolo francese, per far loro sapere che non sono soli, ma hanno il sostegno e l’ammirazione di tutti gli sfruttati e gli oppressi , nel nostro come in ogni altro paese d’Europa.

Piattaforma Sociale Eurostop

Le prime mobilitazioni annunciate il 14 giugno sono previste a Roma, Milano, Firenze, Bologna..

Il Partito Comunista Spagnolo si dichiara per l’uscita dall’Unione Europea e dall’euro

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di Pedro Montes*

“Come espressione del cambiamento che sta avvenendo, si segnala il documento approvato da una larga maggioranza all’ultimo congresso del PCE, che, dopo un’accurata analisi della situazione in Europa e le conseguenze della moneta unica, dichiara che l’urgente necessità di svincolarsi dall’euro e dall’Unione, è un prerequisito per una politica di lotta contro l’austerità e che pretenda realizzare una politica progressista”.

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“Si alla Brexit, da sinistra”. Parla Sean Hoyle, leader sindacale inglese

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Lo scorso 21 maggio, nel corso dell’assemblea nazionale convocata dalla Piattaforma Sociale Eurostop a Napoli, il suo intervento è stato uno dei più interessanti e dei più apprezzati. Il presidente del sindacato britannico dei trasporti, l’Rmt, aderente alla Federazione Sindacale Mondiale di cui fa parte anche l’Unione Sindacale di Base, ha spiegato perché la sua organizzazione ha scelto di stare in prima fila nella battaglia per la Brexit schierandosi apertamente, da posizioni di classe e internazionaliste, nel referendum convocato in Gran Bretagna il prossimo 23 giugno. Abbiamo approfittato della sua presenza a Napoli per rivolgere a Sean Hoyle alcune domande.

Perché un sindacato nel Regno Unito sostiene la Brexit?

L’RMT (sindacato nazionale dei lavoratori delle ferrovie, marittimi e trasporti) sostiene l’uscita dalla UE ormai dal 1979. Sappiamo da tempo che la UE è antidemocratica, creata dai padroni per i padroni.

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NO alla Unione Europea del Jobs Act

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La piattaforma sociale Eurostop SOLIDARIZZA con i lavoratori francesi:

NO alla Unione Europea del Jobs Act

In Francia sta accadendo quello che avrebbe dovuto succedere nel nostro paese. Lavoratori, disoccupati, studenti si stanno mobilitando con determinazione contro il “Jobs Act” transalpino mettendo con le spalle al muro il governo “socialista” di Hollande. I sindacati francesi si stanno dimostrando un punto di difesa delle condizioni di vita di tutti i cittadini e stanno svelando con il conflitto il vergognoso collaborazionismo di CGIL, CISL, UIL in Italia che ormai accettano supinamente tutti i peggiori provvedimenti dei diversi governi che si sono succeduti e per ultimo quello di Renzi.

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Il Convegno di Napoli Ital/EXIT rilancia la lotta all’Unione Europea.

ImmagineInterventi Ital/EXIT

E’ pianemente riuscito il Convegno “Ital/EXIT: una via per rompere la gabbia dell’Unioen Europea” organizzato a Napoli lo scorso sabato 21 maggio.

L’appuntamento – indetto dalla Piattaforma Sociale Eurostop – ha consentito il dipanarsi di un ricco ed articolato dibattito che ha prodotto sia un avanzamento dell’analisi strutturale dell’Unione Europea e sia l’enuclearsi di proposte e di campagne politiche per iniziare a costruire una alternativa a questa asfissiante costruzione antisociale, antidemocratica, autoritaria e militarista.

Il Convegno a Napoli si è reso necessario per concretizzare un momento di discussione e di socializzazione delle esperienze all’indomani della vicenda greca con il successivo cedimento del governo Tsipras alla Trojka, dell’esplosione dell’emergenza immigrati ed il suo riverbero nei diversi paesi dell’Unione e del lievitare dei fattori di guerra fuori e dentro lo spazio europeo.

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