I pullman per la manifestazione a Roma

Qui di seguito l’elenco e i riferimenti dei pullman per partecipare alla manifestazione nazionale dell’11 novembre a Roma.

Liguria                Maurizio Rimassa       3452273436

Piemonte             Lorenzo Giustolisi       3405777175

Lombardia           Pietro Cusimano         3207285158

Friuli                   Sandi  Volk                   3495015941

Veneto                Germano Raniero  3334465346

Emilia Romagna Luigi Marinelli 3472433982

Toscana              Stefano Cecchi  Firenze  3292298331

Cinzia Della Porta  (Pisa  e Livorno  )  3929096891

Campania        Enzo De Vincenzo       3475159699

Puglia                Luca Puglisi              3395209918

Pierpaolo Corallo      3383527897

Marche                 Andrea Quaglietti      3494103507

Molise                Sergio Calce                3487322635

Abruzzo                Mario Frittelli            3491932472

Basilicata             Rosalba Guglielmi       3807463065

Calabria                Tonino Iritano            3315772939

Sicilia                     Franco Nobile            3333346585

Sardegna            Federico Angius            3291614766

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NAPOLI; giù le mani dal Trasporto Pubblico, unifichiamo le mobilitazioni per costruire un’unica Vertenza contro Regione, Governo Nazionale ed Unione Europea.

Da alcune settimane a Napoli è in corso una significativa vertenza sindacale (quella dell’Azienda Napoletana Mobilità) la quale per le questioni che afferisce travalica il campo del “semplice contenzioso sindacale” e squaderna problemi e temi che sono al centro della nostra agenda politica in città ed in tutto il paese. Continua la lettura di NAPOLI; giù le mani dal Trasporto Pubblico, unifichiamo le mobilitazioni per costruire un’unica Vertenza contro Regione, Governo Nazionale ed Unione Europea.

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Eurostop condanna la repressione in Catalogna

La Piattaforma Eurostop condanna fermamente la repressione del governo spagnolo prima contro i dirigenti politici ed ora contro gli esponenti del governo della Catalogna.

Essere arrivati all’arresto di ministri, alla loro deportazione in carceri diversi della Spagna, al mandato di cattura europeo per il presidente e altri ministri che si trovano all’estero, è una escalation repressiva di enorme gravità che non deve trovare alcuna indulgenza nel nostro paese, in Europa e a livello internazionale.

La repressione del governo spagnolo si è abbattuta non solo sui leader di un parlamento e di un governo eletti democraticamente, ma agisce duramente contro tutto il popolo. Dopo le migliaia di persone ferite dalla Guardia Civil il 1 ottobre, ci sono arresti ed intimidazioni diffuse, azioni antisindacali, minacce alla libera espressione politica. Con questo clima di repressione e intimidazione di massa anche le elezioni di dicembre rischiano di avvenire senza le più elementari garanzie democratiche.

Assistiamo invece alla complicità delle istituzioni e dei governi dell’Unione Europea con l’autoritarismo dello stato spagnolo, una sorta di franchismo di ritorno di cui sta dando dimostrazione ormai quotidiana il governo di Mariano Rajoy appoggiato dal Partito Socialista e dalla destra di Ciudadanos.

Una ulteriore verifica di questa complicità la vedremo se, e qualora, il governo del Belgio autorizzerà l’arresto e l’estradizione del presidente catalano Puigdemont e di altri esponenti catalani accusati di reati squisitamente politici

Eurostop ritiene un errore inaccettabile la sottovalutazione di quello che sta accadendo in Catalogna, in Spagna e a Bruxelles. Sia tra le forze progressiste spagnole che nel nostro paese ci sono giudizi diversi sulla scelta della dichiarazione indipendenza, ma fermare la repressione e lavorare per la caduta dell’attuale governo neo franchista Rajoi è l’indispensabile premessa per avviare un quanto mai urgente e necessario processo democratico e costituente che porti la Spagna ad evitare ogni deriva nazionalista per divenire, invece, una Repubblica federale, solidale e plurinazionale, una Repubblica democratica, antifascista e antifranchista entro la quale sia possibile esercitare il diritto alla autodeterminazione, in un quadro democratico e federale spagnolo.

Eurostop chiama tutte le forze progressiste, democratiche e alternative a prendere posizione contro la repressione e gli arresti dei leader politici e istituzionali catalani. Dopo quanto avvenuto in Ucraina, quanto sta accadendo in Spagna allunga nuovamente la sinistra ombra del fascismo proprio lì dove è nato: nel cuore dell’Europa.

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