Sia un referendum popolare a decidere su adesione o recessione dai Trattati europei

La Piattaforma Eurostop ha inviato ai mezzi di informazione il seguente comunicato stampa:

FUORI O DENTRO UE ED EUROZONA? LO DECIDA UN REFERENDUM POPOLARE

I fatti dimostrano quanto la Piattaforma Eurostop – animata da attivisti politici e sindacali di diverse organizzazioni – denuncia da anni. Il “vincolo esterno” dell’Unione Europea e dell’Eurozona è una gabbia che non consente ai paesi membri di poter decidere le priorità economiche e sociali sulla base delle esigenze del proprio paese e della propria popolazione.

Da poco più di un mese Eurostop, sta raccogliendo le firme nelle piazze intorno ad una proposta di legge di iniziativa popolare che chiede al Parlamento di consentire un referendum di indirizzo costituzionale sulla denuncia o meno dei Trattati europei ai quali l’Italia ha aderito senza un mandato popolare. Se è vero che la Costituzione non lo prevede esplicitamente, è anche vero che nel 1989 è stata varata una legge che allora consentì un referendum sui poteri costituenti del Parlamento europeo abbinato alle elezioni europee.

Eurostop torna a sostenere che un recupero della sovranità popolare e democratica sull’adesione o meno dell’Italia ai Trattati europei sia in tutta evidenza un passaggio necessario.

La grave crisi politica, istituzionale, ed ora anche economica, apertasi in Italia, è la piena conferma di una ormai insopportabile subalternità dell’Italia e dei paesi Pigs ai diktat dell’Unione Europea che hanno devastato sul piano sociale e democratico il nostro e gli altri paesi.

Occorre cominciare a ragionare sulle alternative alla gabbia della Ue/eurozona, anche con una rottura unilaterale e l’avvio di nuove forme di integrazione regionale tra i paesi dell’area euromediterranea. Una proposta già presente nel Piano B di France Insoumise, il movimento guidato da Jean Luc Melenchon.

Piattaforma Eurostop

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