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Partite le assemblee locali di Eurostop nelle varie città

ROMA. ASSEMBLEA CITTADINA DI EUROSTOP, SI PARTE
Sala piena (che fa ben sperare), costituito l’esecutivo locale e avviato il programma per le prossime settimane in preparazione delle giornate di mobilitazione del 10 e 11 novembre: tre assemblee territoriali nei quadranti della periferia (Nord, Tiburtina, Tor Bella Monaca), presidi informativi, una carovana di macchine nel territorio e un pulmino itinerante davanti ai posti di lavoro. Il paese e la politica hanno urgenza di una “operazione verità” sulla situazione reale.

Nei prossimi giorni ci saranno assemblee locali a Bologna, Napoli, Pisa, Bari, Ancona, Catania

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Eurostop con gli studenti in lotta contro l’alternanza scuola-lavoro

Il 13 ottobre in tante città ci saranno iniziative di lotta degli studenti contro l’alternanza scuola lavoro, ultimo lascito della disastrosa controriforma della scuola beffardamente chiamata buona scuola.

EuroStop condivide totalmente i motivi della giornata di lotta, la sostiene ed esprime il proprio pieno appoggio a tutte le organizzazioni ed i movimenti degli studenti che manifesteranno contro questo nuovo capitolo della distruzione dei diritti costituzionali. L’alternanza scuola lavoro non ha nulla di positivamente formativo, ma rappresenta la congiunzione tra la distruzione del diritto alla studio nella scuola pubblica, prevista nella controriforma, e quella della dignità del lavoro frutto del Jobsact.

Il solo scopo reale dell’alternanza è predisporre i giovani alla vergogna del lavoro gratuito, che assieme alla dilagante precarietà è oramai la via di accesso, in particolare per le nuove generazioni, ad un mercato del lavoro sempre più dominato dallo sfruttamento brutale della persona.

Non c’è nulla di educativo nell’insegnare ai giovani che bisogna adattarsi a lavorare gratis, se in futuro si vorrà sperare un uno stipendio. Così si lede la dignità degli studenti e si consegna la scuola pubblica al dominio del mercato.
L’alternanza scuola lavoro non può essere aggiustata o edulcorata, essa va solo abolita assieme a tutte le forme di lavoro senza paga che oggi vengono imposte ai giovani.

Eurostop sostiene la lotta degli studenti e li invita a partecipare alla manifestazione nazionale dell’11 novembre a Roma, che sarà contro il governo delle banche, della precarietà e del manganello e che, tra l’altro, rivendicherà la totale cancellazione de la Buona Scuola e del Jobsact.

 

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Basta guerre, comunque si chiamino. Convegno a Rovato (Brescia)

Dal mese di marzo diverse realtà del nord Italia, impegnate da tempo contro le guerre e contro il nucleare per scopi bellici, stanno lavorando per realizzare un convegno che vuole rilanciare il movimento contro tutte  le guerre, comunque le si chiamino.

“Donne e Uomini contro le guerre di Brescia” è parte integrante di questo percorso e vi invita a partecipare alle due giornate di dibattito e confronto che si terranno sabato 14 e domenica 15 ottobre al Centro Sociale “28 maggio” di Rovato (BS).

Convegno-Assemblea  sabato e domenica 14-15 ottobre 2017

presso il Centro sociale 28 maggio, Rovato (BS)  – via Europa, 48

Basta guerre comunque le si chiamino”

Sabato 14 ottobre: MATTINA – inizio Convegno ORE 9,30

1^ relazione: Manlio Dinucci (9:30-10:15)

La terza guerra mondiale oggi, quali i motivi, gli attori (a partire da USA, NATO, UE ONU), gli interessi, le caratteristiche.

2^ relazione: Rossana De Simone (10:15-11:00)

Dal “Nuovo Modello di Difesa” del 1991 al “Libro Bianco” della Pinotti: come calpestare l’art.11 della costituzione, liberare la guerra e definire un nuovo modello di società militarizzata.

3^ relazione: Giorgio Cremaschi (11:00-11:45)

Neoliberismo e guerra. Quali gli effetti sulla società e come possiamo resistervi.

 

Eventuali domande per chiarimenti sulle tre relazioni (11:45-12:30)

PAUSA PRANZO        (12:30-14:00)

Sabato 14 ottobre: POMERIGGIO – CONVEGNO

4^ relazione: Giorgio Beretta (14:00-14:45)

Spese militari ed esportazione di armi nel tempo della guerra.

 

5^ relazione: Antonio Mazzeo (14:45-15:30)

Ricerca e Sviluppo Militare: il reclutamento alla guerra dell’università e della scuola.

 

6^ relazione: padre Alex Zanotelli e don Fabio Corazzina (15:30-16:15)

Globalizzazione, Crisi, Guerra e Fenomeni migratori, LA RISPOSTA MILITARE DEL SISTEMA.

 

7^ relazione: Angelo Baracca (16:15-17:30)

Contro i dottor Stranamore della guerra atomica, bandire le armi atomiche anche in Italia, via le armi nucleari dalle basi aeree (Ghedi, Aviano, …) e le navi, con armi o propulsione nucleare, dai porti, fermare la filiera nucleare (dalle centrali nucleari ai vettori come l’F35).

 

Domenica 15 ottobre ore 9,30:

(9:30-13:30)

Assemblea dei Comitati contro la guerra e i suoi strumenti

Pensare globalmente ed agire globalmente e localmente contro la guerra

 

La parola passa ai Comitati

Attività ed azioni intraprese nei vari territori, risposta della popolazione e repressione, proposte per smilitarizzare l’economia, la società, la scuola e per aumentare la capacità di resistenza alla guerra, proposte per azioni future. Solidarietà a favore di tutti i soggetti che agiscono localmente contro gli strumenti della guerra.

 

Proposta di una Manifestazione a Ghedi   da decidere collettivamenteVia le atomiche dall’Italia”

 

Promuove: Forum Contro la Guerra

http://www. # forumnoguerra.blogspot.com/ # info@forumcontrolaguerra.org

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Via i governi delle banche e dei manganelli:10 novembre sciopero generale, 11 manifestazione a Roma

VIA I GOVERNI DELLE BANCHE, DELLA PRECARIETÀ E DEL MANGANELLO. SCIOPERO GENERALE IL 10, CORTEO A ROMA IL PROSSIMO 11 NOVEMBRE

Mentre i governanti italiani ed europei annunciano trionfanti la ripresa, dilagano la precarietà, lo sfruttamento e la povertà

Mentre i governanti italiani ed europei ci dicono che non ci sono soldi per le pensioni, la sanità, la scuola, i contratti di lavoro; alle banche, alle multinazionali, ai ricchi vengono donati miliardi e miliardi di danaro pubblico.

Mentre i governanti italiani ed europei parlano di diritti e libertà, i principali diritti sociali affermati dalla nostra Costituzione vengono stracciati.

Mentre I governanti italiani ed europei parlano di democrazia, chiunque contesti o non accetti il loro ordine viene colpito da leggi e misure antisciopero e di polizia sempre più autoritarie.

Mentre parlano di accoglienza, i governanti italiani ed europei e finanziano schiavisti e tagliagole perché fermino i migranti nel deserto. E con le politiche discriminanti e securitarie alimentano razzismo, xenofobia, guerre tra poveri che distolgono dalle vere cause e dal  potere sfruttatore.

Mentre i governanti italiani ed europei parlano di pace, aumentano le spese e gli interventi militari e si prepara un esercito europeo di guerra.

I GOVERNANTI ITALIANI ED EUROPEI NASCONDONO LE LORO POLITICHE DI AUSTERITÀ E GUERRA DIETRO UNA MONTAGNA DI FALSE NOTIZIE, PER ROMPERE LA BOLLA DI BUGIE NELLA QUALE VOGLIONO FARCI VIVERE.

BISOGNA  PORTARE NELLE STRADE  LA VERITÀ!

Il 10 novembre le lavoratici ed i lavoratori sciopereranno per il posto di lavoro, i contratti, i diritti. Noi siamo e saremo con loro nello sciopero e il giorno successivo, l’11 novembre, a Roma in una grande manifestazione nazionale per dire NO alle ingiustizie che ci colpiscono e alle falsità che le coprono e per:

– L’abolizione completa delle 4 leggi infami: Jobsact, legge Fornero, Buona scuola, leggi di polizia Minniti Orlando.

–  Per il  lavoro dignitoso con contratti veri, contro le paghe di fame, il supersfruttamento, la schiavitù.

– Per nazionalizzare banche e settori produttivi strategici, per l’intervento pubblico nella economia e per il rifiuto di  tutti i vincoli di bilancio imposti dalla Unione Europea. Per la disdetta immediata del trattato CETA. Lavoro e reddito per tutte e tutti.

– Per il rilancio delle stato sociale, della sanità, della scuola, delle pensioni pubbliche. Per dare la casa a chi non ce l’ha.

– Per il taglio immediato delle spese militari  e  il ritiro delle truppe all’estero.

– Per un piano straordinario di lotta alla povertà finanziato dai ricchi, dalle banche e dalle multinazionali, che fermi le guerre tra poveri e garantisca diritti e dignità a tutti, nativi e migranti.

– Per la solidarietà e l’eguaglianza contro la violenza di sesso, il razzismo, l’oppressione di classe.

PER APPLICARE QUELLA COSTITUZIONE CHE UN ANNO FA ABBIAMO DIFESO E CHE I GOVERNI E LE POLITICHE DELLA UNIONE EUROPEA STANNO DISTRUGGENDO. 

11NOVEMBRE TUTTE E TUTTI IN CORTEO A ROMA.

Eurostop

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