“Non rimuoviamo la questione del “vincolo esterno”. Basta con la“sinistra”. Lavoriamo sul Piano B”

L’intervento di Sergio Cararo per la Piattaforma Eurostop all’incontro organizzato da De.Ma. a Roma sabato 14 luglio.

Ringraziamo per l’invito a partecipare e intervenire a questo incontro. Il tempo è ristretto per cui andiamo al sodo dei problemi:

  • Nella relazione introduttiva si evoca l’ambizione a diventare forza di governo. Su questo intendiamo esprimere una preoccupazione e un posizionamento: basta con logica del centro-sinistra. E questo allarme non è valido solo sul piano nazionale ma anche e soprattutto sul piano locale dove questa sirena è ancora più forte. Dobbiamo dirci con franchezza che ormai la nostra gente, la gente delle periferie come i lavoratori e gli operai, percepiscono con forte ostilità “la sinistra”, ritenendola pienamente parte del problema e non più della soluzione.
  • I cinque tavoli tematici proposti, colgono le questioni poste dalle emergenze sociali e democratica nel nostro paese. Ci pare però che manchi un convitato di pietra: il “vincolo esterno” ossia i diktat dell’Unione Europea e i vincoli della Nato che condizionano pesantemente almeno quattro delle cinque questioni messe in evidenza per i tavoli (solo sulla questione morale probabilmente non agisce questa ipoteca).
  • Infine sulle elezioni europee. Dobbiamo dirci che mettere insieme una aggregazione meramente antiliberista ormai non basta e non serve più. Occorre affermare che la gabbia europea va rotta e mettere in campo alternative come l’area euromediterranea. Abbiamo guardato con interesse al documento di Lisbona sottoscritto da France Insoumise, Podemos e Bloco de Esquerda, ma guardiamo con ancora maggiore interesse al Piano B come piattaforma comune su cui costruire un’alleanza popolare e alternativa alla destra fascista e alla sinistra liberale.
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One comment to ““Non rimuoviamo la questione del “vincolo esterno”. Basta con la“sinistra”. Lavoriamo sul Piano B””
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  1. Non ci siamo proprio. Inutile tirare per i polsini chi ambisce ad un posticino nell’ambito di una coalizione con i “compagni che sbagliano” del PD. Perchè l’unico orizzonte politico della sinistrina radicaloide è il 4% e un ministero nel governo del PD. In Italia la questione non è una destra fascista (che è una caricatura) e una sinistra liberista.
    Non c’è nessuna sinistra liberista: il PD è il partito fascista. Ma non quello del ventennio, il PD è il partito fascista della Repubblica di Salò: collaborazionista e fantoccio della Germania. Oggi come allora, l’unica strada è il CLN. Purtroppo, però, non esistono né il PCI nè il PSI. Questa è la realtà. Quello che c’è è la Lega. Brutta, sporca e cattiva ma oggettivamente antifascista. E se non lo capite, venite a farvi un giro dalle mie parti, dove i collaborazionisti hanno chiuso un Ospedale che era il frutto di lotte ventennali. Ordine de Leuropa e dei mercati. Chiudere un Ospedale è il vero e unico fascismo che vedo in giro, altro che Casa pound.

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