Eurostop al fianco di Lula e del popolo brasiliano che resiste

La Piattaforma Eurostop esprime totale solidarietà e sostegno a Lula, al partito dei lavoratori, al movimento popolare e alle classi sfruttate brasiliane. L’attacco sferrato dagli Stati Uniti, che supportano il potere dei bianchi ricchi e delle multinazionali in quel paese e in tutta l’America Latina, avviene da anni secondo le modalità di un “Plan Condor giudiziario”, variante più sofisticata dei vecchi golpe militari.

Sergio Moro e altri magistrati sono stati infatti da tempo addestrati e incorporati in una struttura filo-statunitense che opera fin dai tempi dell’inpeachment di Zelaya, in Honduras; cui sono seguiti analoghi esiti nei confronti di altri leader progressisti del continente, come Cristina Kirchner in Argentina, Fermando Lugo in Paraguay, Jorge Glas in Ecuador, e infine Dilma Rousseff e Inácio Lula da Silva in Brasile.

In più, la sentenza che ha portato in carcere Lula è stata emessa sotto la pressione dei vertici militari, che avevano esplicitamente minacciato il loro intervento in caso contrario.

Come molti hanno rilevato, la “colpa” di Lula è quella di aver provato a garantire tre pasti al giorno ai poveri con la pelle più scura. I giudici con la pelle bianchissima questo non lo hanno perdonato.

Basta fare il confronto con la “cortesia giudiziaria” usata nei confronti di Temer, attuale presidente golpista brasiliano, accusato formalmente di reati di corruzione molto più gravi e comprovati, come del resto quasi i tutti i suoi ministri, che invece non vengono disturbati e costituiscono il referente principale di Stati Uniti e Unione Europea.

Altrettanto noto è che tutti i sondaggi davano Lula largamente vincente alle prossime elezioni, con percentuali anche superiori alla maggioranza assoluta. Un rischio che Usa e borghesia compradora locale non hanno voluto correre, scatenando la versione carioca di “mai pulite” contro il principale rappresentante dell’ampio fronte progressista.

Gli Stati Uniti ed i loro servi sperano così di riprendersi il più grande paese dell’America Latina mentre proseguono la sporca guerra contro Bolivia, Venezuela e, come sempre, Cuba.

La partita non è però affatto conclusa. Ed è obbligo morale e politico di tutte le forze propgressiste del mondo di schierarsi al fianco di Lula e del popolo brasiliano, contro l’imperialismo statunitense ed europeo. Senza se e senza ma, perché a fronte di un attacco di queste dimensioni ogni “differenza” diventa inessenziale.

Pertanto, Eurostop ha aderito al flash mob davanti all’Ambasciata brasiliana in Piazza Navona a Roma, martedì 10 aprile alle ore 18, indetto dal Comitato Italiano LULA LIVRE.

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