Potere al Popolo. Le adesioni, la piattaforma, il voto sullo Statuto

Un’incredibile ondata di partecipazione ci ha investiti la scorsa settimana. Migliaia di persone, molte più del previsto, hanno deciso di iscriversi a Potere al Popolo! per partecipare al processo costituente. Migliaia di storie, di vite, di percorsi, di speranze, che il nostro movimento si impegna a soddisfare!

Ci eravamo dati come soglia minima 3.000 aderenti. Giudicavamo molto positivo un risultato di 5.000. Questo perché sappiamo quanto in quest’epoca storica le persone si sentano lontane dalla politica, soprattutto se si tratta di aderire a un’organizzazione che richiede passione, che non può “promettere” nulla, che si schiera contro il pensiero dominante e le logiche di competizione, di odio, di profitto che vigono in questa società.

Alla fine abbiamo ricevuto 9546 richieste di adesione: in queste ore una squadra di 20 volontari le sta controllando a una a una, per garantire la massima serietà e trasparenza, perché dietro ogni numero ci sia una persona in carne ed ossa. Perché noi non siamo come gli altri, non abbiamo bisogno di gonfiare le nostre cifre, siamo trasparenti.

Ma è evidente che è successo qualcosa di incredibile, anche se nemmeno un media ne ha parlato. Riuscire a coinvolgere in una campagna di un mese solo novemila persone, farle iscrivere a una piattaforma informatica in uno dei paesi di Europa più arretrati nell’uso di queste tecnologie, è già di per sé una scommessa vinta.

Forse molti sono stati convinti dalla novità e coerenza del nostro movimento, dalle tante iniziative messe in piedi sui territori, dall’apertura di Case del Popolo e il sostegno attivo alle lotte, dalla comunicazione sui social e in TV, che ha portato anche nel mondo mainstream contenuti diversi. O forse sarà stata la barbarie di questo governo Salvini-Di Maio, e la mancanza di una vera opposizione in questo paese, ad aver spinto molti a dare un segnale…

Non lo possiamo sapere, ma due cose sono certe. La prima: bisogna ringraziare le militanti e i militanti che permettono tutto questo. La seconda: che ci impegneremo con tutte le nostre forze per non deludere questa aspettativa.

Proprio per questo dobbiamo concludere quanto prima la fase costituente in modo da dedicarci totalmente alla nostra gente e alle grandi battaglie che ci attendono.L’arresto di Mimmo Lucano e il Decreto sulla Sicurezza che creerà milioni di clandestini, le millanterie del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria, la montata del neofascismo che abbiamo provato sulla nostra pelle a Bari, non ci consente di perdere tempo e ci spinge ad essere sempre più forti, organizzati e uniti.

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Il primo passo sarà il voto intorno allo statuto. Confermiamo che la votazione si terrà nei giorni stabiliti. A causa però della straordinaria ondata di partecipazione, per permettere a chiunque di votare, per darci un margine per risolvere eventuali problemi tecnici, abbiamo deciso di prolungare per due giorni il tempo della votazione.

La votazione sullo statuto si terrà dunque dalle 10 di sabato 6 ottobre alle 22 di martedì 9 ottobre.

Potranno partecipare alla votazione tutti i novemila iscritti, a patto che siano in regola con la registrazione (dunque versamento quota e invio documento). Sappiamo che in queste ore molti stanno ancora provando a iscriversi, e ne siamo contenti, ma le iscrizioni saranno riaperte soltanto alla fine del processo costituente, una volta votati lo statuto e gli organi dirigenti.

Alcune importanti informazioni tecniche.

  1. Una volta che la vostra richiesta è stata accreditata dagli amministratori della piattaforma, riceverete una mail. Se non l’avete ancora ricevuta, è perché la gran mole di iscrizione e la serietà del controllo (che viene effettuato manualmente) ci ha impedito di accreditare tutti. Entro le 24 di venerdì saranno partite tutte le mail di conferma. In ogni caso, controllate bene la posta, anche nella casella SPAM.
  2. Una volta ricevuta la mail, dovete semplicemente cliccare sul link e iscrivervi con nome e password. Potete anche scegliere uno pseudonimo.
  3. Una volta che siete dentro la piattaforma, vedrete la votazione in atto e potrete parteciparvi, come potrete partecipare a molte altre discussioni.
  1. Per ogni problema, abbiamo una casella mail di intervento rapido: adesioni@poterealpopolo.net

Si prega di scrivere a questa casella solo dopo aver verificato di aver fatto bene tutte le fasi precedenti e dopo aver cercato soluzioni alternative. È meglio fornire nella mail il proprio numero di telefono, in modo da essere prontamente richiamati e poter votare senza problemi.

In ogni caso invitiamo tutte le nostre assemblee territoriali ad organizzarsi sul territorio in modo che tutti gli aderenti a Potere al Popolo siano messi nella condizione di votare. Chiamate gli aderenti, mandate mail alle newsletter locali e soprattutto cercate di tenere aperti sedi e Case del Popolo in modo da permettere di votare al maggior numero di persone, soprattutto a chi ha scarsa dimestichezza con il computer.

In ultimo, ci preme ricordare due cose:

  1. Ci siamo rivolti a una società esterna di professionisti proprio per garantire la massima sicurezza dei vostri dati, e la massima trasparenza nella gestione del voto. Nessuno di noi ha accesso al cuore della piattaforma, dunque non è assolutamente possibile modificare il risultato.
  2. I compagni che rispondono alle mail e ai messaggi sono volontari. Vi preghiamo quindi di avere comprensione e pazienza, di non sentirvi “clienti”, ma partecipi di una comunità che sta affrontando una grande sfida, di presentare problemi solo attraverso i canali ufficiali (la mail succitata e la pagina fb).

Siamo di fronte a un fatto epocale: è la prima volta che qualcosa di simile accade in Italia. Vi preghiamo quindi di venirci incontro, di darci una mano a farcela, di votare in tantissimi.

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Nel merito della questione statuto. La prima cosa che va sottolineata è la grandissima partecipazione dei territori al dibattito. Dal 9 al 30 settembre si sono riunite circa 80 assemblee territoriali, anche quelle più piccole e che subito dopo le elezioni avevano incontrato qualche difficoltà. È importante che questo dato di partecipazione si mantenga non solo per tutta la fase costituente, ma anche per gli impegni politici successivi: apertura di Case del Popolo, sostegno alle lotte, mobilitazione per manifestazioni nazionali etc.

Si è preso atto che circa 38 assemblee si sono espresse per lo Statuto 1, entrando nel merito del testo e suggerendo emendamenti e correzioni, mentre circa 20 hanno invitato ad elaborare uno statuto unico. Altre hanno discusso ma senza produrre comunicati, dichiarando che qualsiasi proposta fosse uscita sarebbe stata ben accetta. È possibile ritrovare tutti i materiali sul forum pubblico del nostro sito.

È stata dunque presentata al Coordinamento una proposta di Statuto 1, “Indietro non si torna”, che integra gli emendamenti proposti dai territori su diversi punti importanti, accogliendo alcune esigenze dello Statuto 2. La proposta di rendere questo nuovo testo la base per uno statuto unico non è stata però accettata da chi sostiene lo Statuto 2.

È stata respinta (18 voti a 7, con 2 astenuti) una proposta che chiedeva che le prossime votazioni non fossero già nel merito dello statuto ma sulle procedure di voto (ovvero se votare in blocco uno dei due statuti proposti – come precedentemente stabilito – o se votarli punto per punto).

È stato infine approvato (con 20 favorevoli, 4 contrari, 3 astenuti) il seguente ordine del giorno:

“Il Coordinamento nazionale di Potere al Popolo! prende atto che dopo lunga, approfondita e diffusa discussione, legittime differenze non hanno permesso di giungere ad una proposta unica di Statuto.

Pertanto spetterà alle e agli aderenti, il 6/7/8/9 ottobre, di decidere con il proprio voto. Voto che valuterà anche quanto e come siamo stati accolti, nelle proposte sottoposte a consultazione, gli emendamenti usciti dalle assemblee territoriali.

Si va al voto perché la costruzione e l’organizzazione di Potere al Popolo in tutto il paese è necessaria ed urgente e richiede regole democratiche. Il pronunciamento degli aderenti non può essere un danno all’unità di Potere al Popolo, ma anzi ne è la base.

Il Coordinamento Nazionale di PaP, pur confermando le legittime differenze e valutazioni sullo Statuto, si impegna al massimo successo della consultazione e a far sì che le regole democratiche decise dal voto degli aderenti, siano le regole di tutte e di tutti”.

Da domani mattina saranno disponibili sul sito i testi degli statuti in votazione e dal 6 al 9 ottobre sarà possibile esprimersi.

Potere al popolo!

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