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Eurostop con Potere al Popolo

Per la rottura con l’Unione Europea. Il referendum sui Trattati Europei, il rispetto della Costituzione.

Per il controllo pubblico su economia, finanza e moneta.  Per la nazionalizzazione della Banca d’Italia, delle banche e delle aziende strategiche

Per l’uscita dalla Nato e il disarmo nucleare

Per l’abrograzione del Jobs Act e della Legge Fornero

Per l’aministia agli attivisti perseguiti nelle lotte sindacali, sociali, ambientali e l’abrogazione della Legge Minniti

La Piattaforma Eurostop sostiene e invita a votare Potere al Popolo

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ROMA. RACCOLTA FIRME PER POTERE AL POPOLO. UN PRIMO APPUNTAMENTO CON EUROSTOP

Tutti i compagni e le compagne di Roma aderenti ad Eurostop – insieme ad amici e parenti – sono convocati per venerdì 19 gennaio – alle ore18.00 – al CSA Intifada muniti di documento di identità e di tessera elettorale.

Sotto il comunicato.

Ci vediamo venerdì.

FIRMIAMO TUTTI PER LA LISTA POTERE AL POPOLO!!!!

E’ iniziata la raccolta firme per la presentazione della lista POTERE AL POPOLO, dobbiamo raccogliere almeno 600 firme per ogni collegio plurinominale, ed il tempo a disposizione è veramente poco, dobbiamo quindi concentrare la raccolta firme.

Venerdì 19 gennaio 2018, dalle ore 18.00 alle ore 20.00 raccoglieremo le firme presso il Centro sociale Intifada, sito in Roma, Via di Casal Bruciato 15

Vieni a firmare, porta con te tutti i tuoi familiari, vieni munito di documento di identità e della tessera elettorale

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EUROSTOP PISA E LA PARTECIPAZIONE ALLE ELEZIONI CON POTERE AL POPOLO!

VENERDI 19 GENNAIO ORE 17,30
PRESSO IL CIRCOLO AGORÀ, VIA BOVIO 48 PISA

ASSEMBLEA APERTA A TUTTE E TUTTI COLORO CHE INTENDONO IMPEGNARSI CON NOI
NELLA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO ‘18

ALL’ASSEMBLEA SARANNO PRESENTI ALCUNI CANDIDATI DI POTERE AL POPOLO PER IL COLLEGIO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI.

DURANTE L’INCONTRO SARANNO RACCOLTE LE FIRME PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA.

La Piattaforma Sociale Eurostop ha contribuito alla stesura dei 15 punti del programma di Potere al Popolo, nel quale sono stati inseriti buona parte dei nostri obiettivi fondativi: Rottura dell’Unione Europea dei trattati – Uscita dalla Nato – Nazionalizzazioni/ripubblicizzazione di banche e aziende strategiche – Amnistia per i reati connessi alle lotte sociali e sindacali.
Noi lavoreremo anche per la rottura dell’Unione Europea, declinando in campagna elettorale il NO all’EURO, alla UE e alla NATO.

Non si tratta di una “posizione” tra le altre, ma di una analisi del mondo in cui viviamo e del quadrante di mondo in cui agiamo: quello europeo e mediterraneo. La fuoriuscita unilaterale da questi apparati regolati da Trattati vincolanti, è per noi la rottura in senso anticapitalista dell’anello debole della catena imperialista europea, che da almeno venticinque anni ha scatenato una guerra di classe contro lavoratori, settori popolari, classi subalterne.

LA SFIDA CHE ABBIAMO ACCETTATO VOGLIAMO GIOCARCELA NELLE PERIFERIE E NEI QUARTIERI POPOLARI, TRA I LAVORATORI E TRA I GIOVANI CHE ORMAI NON HANNO NULLA DA PERDERE MA TUTTO DA CONQUISTARE.

ABBIAMO BISOGNO DI FORZA E PARTECIPAZIONE, QUELLA CHE SI È VISTA NELLE ASSEMBLEE SVOLTESI IN QUESTI GIORNI IN TANTE CITTÀ ITALIANE E ANCHE A PISA.

PER QUESTO PROMUOVIAMO L’ASSEMBLEA DEL 19 GENNAIO.

I TEMPI DI QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE SONO STRETTISSIMI.

IL MOMENTO PER FARSI AVANTI E PARTECIPARE È ORA!

Piattaforma Sociale Eurostop – Pisa
eurostopisa@gmail.com
cell. 3384014989

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Stop al lavoro nei giorni festivi. Giornata di lotta di Potere al Popolo

Martedi 26 dicembre in diverse città italiane gli attivisti di Potere al Popolo hanno dato vita a iniziative di informazione, denuncia e protesta nei centri commerciali e della grande distribuzione dove le direzioni hanno deciso di imporre il lavoro anche nei giorni festivi ai loro dipendenti.

Il luogo scelto da Potere al Popolo a Roma per la giornata nazionale contro l’apertura dei negozi nei giorni festivi è stata la Galleria commerciale della stazione Termini. Da Torino a Padova, da Milano a Napoli, e poi Mantova, Genova, Bari, Piombino, Treviso…  in decine di città italiane è stato raccolto l’invito del nuovo movimento politico. I sostenitori di Potere al popolo si sono presentati con abiti di Babbo Natale ed i classici berretti rossi ed hanno distribuito a passanti e viaggiatori volantini e donato regali che nessun Babbo Natale potrà mai portare: diritti, tempo, articolo 18, ferie pagate, rispetto… tante cose che ai lavoratori sono state tolte o che vengono sempre più negate, e che Potere al Popolo, che si presenterà con una lista indipendente alle prossime elezioni, mette al centro del proprio programma. Il programma di Potere al Popolo è stato scritto con il contributo di più di cento assemblee territoriali, la partecipazione di decine di associazioni, organizzazioni politiche e sociali e movimenti di base e si può leggere sul sito www.poterealpopolo.org.

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Potere al Popolo. Un programma per rovesciare il tavolo

Il percorso di Potere al Popolo, dopo una discussione che ha coinvolto anche i territori, ha cercato di raccogliere e sintetizzare sia le diverse esigenze che le nuove emergenze su una situazione politica e sociale del paese diventata insopportabile.

Con 18 milioni di persone a rischio povertà, 12 milioni di persone che non si curano più per motivi economici, una domanda abitativa disattesa verso 700mila famiglie, 5 milioni di emigrati all’estero negli ultimi dieci anni (ormai più numerosi degli immigrati che arrivano nel nostro paese), 2,5 milioni di Neet, giovani esclusi che non studiano e non lavorano, la situazione sociale del paese richiede soluzioni che nessuna classe dominante e nessun governo di destra o centro-sinistra intende fornire o neanche immaginare. Su tutto pesano i vincoli esterni dell’Unione Europea e dei suoi trattati antipopolari, e della Nato che trascina il paese nelle guerre, nel riarmo e nella militarizzazione crescente del territorio.

Un programma può diventare una lista della spesa o dei desideri e rimanere inerte,  parole scritte ma inerti. Il problema principale di un programma è la sua logica, non la sua ragionevolezza. Può essere un programma minimo, con carattere più riformista che “rivoluzionario”, ma è la logica che lo ispira che deve trasudare rottura dell’esistente da ogni parola e da ogni obiettivo. Esso non deve essere ragionevole di fronte agli avversari o potabile in un talk show, deve ridare ai settori popolari il senso del riscatto, della dignità, se volete della “vendetta” contro un nemico che gli sta rovinando la vita e ipotecando il futuro.

Quello di Potere al Popolo è quello che più cerca di avvicinarsi a questo, a indicare soluzioni ai problemi dei settori sociali più massacrati dalla crisi capitalistica e dalle misure antipopolari adottate dalle classi dominanti per farvi fronte.

Clicca e guarda:  PROGRAMMA DI POTERE AL POPOLO

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