Archivi tag: convegno

Basta guerre, comunque si chiamino. Convegno a Rovato (Brescia)

Dal mese di marzo diverse realtà del nord Italia, impegnate da tempo contro le guerre e contro il nucleare per scopi bellici, stanno lavorando per realizzare un convegno che vuole rilanciare il movimento contro tutte  le guerre, comunque le si chiamino.

“Donne e Uomini contro le guerre di Brescia” è parte integrante di questo percorso e vi invita a partecipare alle due giornate di dibattito e confronto che si terranno sabato 14 e domenica 15 ottobre al Centro Sociale “28 maggio” di Rovato (BS).

Convegno-Assemblea  sabato e domenica 14-15 ottobre 2017

presso il Centro sociale 28 maggio, Rovato (BS)  – via Europa, 48

Basta guerre comunque le si chiamino”

Sabato 14 ottobre: MATTINA – inizio Convegno ORE 9,30

1^ relazione: Manlio Dinucci (9:30-10:15)

La terza guerra mondiale oggi, quali i motivi, gli attori (a partire da USA, NATO, UE ONU), gli interessi, le caratteristiche.

2^ relazione: Rossana De Simone (10:15-11:00)

Dal “Nuovo Modello di Difesa” del 1991 al “Libro Bianco” della Pinotti: come calpestare l’art.11 della costituzione, liberare la guerra e definire un nuovo modello di società militarizzata.

3^ relazione: Giorgio Cremaschi (11:00-11:45)

Neoliberismo e guerra. Quali gli effetti sulla società e come possiamo resistervi.

 

Eventuali domande per chiarimenti sulle tre relazioni (11:45-12:30)

PAUSA PRANZO        (12:30-14:00)

Sabato 14 ottobre: POMERIGGIO – CONVEGNO

4^ relazione: Giorgio Beretta (14:00-14:45)

Spese militari ed esportazione di armi nel tempo della guerra.

 

5^ relazione: Antonio Mazzeo (14:45-15:30)

Ricerca e Sviluppo Militare: il reclutamento alla guerra dell’università e della scuola.

 

6^ relazione: padre Alex Zanotelli e don Fabio Corazzina (15:30-16:15)

Globalizzazione, Crisi, Guerra e Fenomeni migratori, LA RISPOSTA MILITARE DEL SISTEMA.

 

7^ relazione: Angelo Baracca (16:15-17:30)

Contro i dottor Stranamore della guerra atomica, bandire le armi atomiche anche in Italia, via le armi nucleari dalle basi aeree (Ghedi, Aviano, …) e le navi, con armi o propulsione nucleare, dai porti, fermare la filiera nucleare (dalle centrali nucleari ai vettori come l’F35).

 

Domenica 15 ottobre ore 9,30:

(9:30-13:30)

Assemblea dei Comitati contro la guerra e i suoi strumenti

Pensare globalmente ed agire globalmente e localmente contro la guerra

 

La parola passa ai Comitati

Attività ed azioni intraprese nei vari territori, risposta della popolazione e repressione, proposte per smilitarizzare l’economia, la società, la scuola e per aumentare la capacità di resistenza alla guerra, proposte per azioni future. Solidarietà a favore di tutti i soggetti che agiscono localmente contro gli strumenti della guerra.

 

Proposta di una Manifestazione a Ghedi   da decidere collettivamenteVia le atomiche dall’Italia”

 

Promuove: Forum Contro la Guerra

http://www. # forumnoguerra.blogspot.com/ # info@forumcontrolaguerra.org

Share

La relazione introduttiva del convegno di Bologna contro la repressione

Relazione introduttiva al convegno di Eurostop a Bologna “Stop Minniti: Ordine pubblico o giustizia sociale?

A maggio di quest’anno Eurostop proprio da Bologna, ha lanciato un appello contro la repressione e per la difesa delle libertà democratiche, un appello che ha raccolto in pochi giorni decine di adesioni di giuristi, sindacalisti, accademici, attivisti sociali e politici.

Continua la lettura di La relazione introduttiva del convegno di Bologna contro la repressione

Share

Eurostop. Il comunicato finale del convegno di Bologna

Il convegno di Bologna “Stop a Minniti. Ordine pubblico o giustizia sociale?”, intende concludere i propri lavori con alcune indicazioni di lavoro:

  • L’avvio di un percorso di iniziativa sull’obiettivo dell’amnistia sociale per i reati che vedono perseguiti centinaia di attivisti sociali, sindacali, politici in tutto il paese;
  • Attuare sull’obiettivo della abrogazione delle leggi Minniti-Orlando e delle dimissioni del ministro Minniti perché oggi giustizia sociale e legalità sono diventate una contraddizione evidente e inaccettabile;
  • Su questi obiettivi intende lavorare ad una convergenza di forze ampia ed inclusiva, dando mandato per un incontro nel più breve tempo possibile e per dotarsi degli strumenti necessari per agire;
  • Il convegno di Bologna invierà una lettera di solidarietà ai cinque attivisti italiani ancora in carcere ad Amburgo per le manifestazioni contro il vertice del G7 di luglio
  • Infine invita tutte e tutti a discutere e convergere con la proposta di manifestazione nazionale che Eurostop intende mettere in campo per novembre sui temi prioritari del conflitto sociale e politico a livello nazionale ed europeo

Bologna, 23 settembre 2017

Eurostop.info

Share

Relazione su migrazione, di Valter Lorenzi (RdC)

“La gestione del flusso migratorio da parte dell’Unione Europea”

Nella mia breve comunicazione focalizzerò l’attenzione su alcuni elementi che evidenziano come, anche nella gestione dell’immane flusso migratorio indotto da precise politiche belliciste e di rapina contro i paesi dell’est e del sud del mondo, l’Unione Europea e i paesi dominanti che la compongono, cerchino di trarre il massimo profitto, in termini economici e di rafforzamento autoritario del processo costitutivo di un polo imperialista, in grado di competere con il colosso statunitense e le altre economie “emergenti” nell’area e a livello internazionale.

In questo conflitto il flusso migratorio è al contempo una risorsa e una contraddizione non solo di carattere economico, politico/sociale, militare, ma alla luce degli ultimi dati elettorali in Germania e Austria, anche di carattere istituzionale e di governabilità.

Continua la lettura di Relazione su migrazione, di Valter Lorenzi (RdC)

Share

Relazione questione meridionale, RdC

Lo sfondo da cui dobbiamo partire, per analizzare il rapporto tra questione meridionale e questione europea, è quello proprio della tradizione politica di ispirazione marxista imperniato sul concetto di sviluppo economico capitalistico fondato sulla crisi (e sulle soluzioni imperialistiche della crisi) e non sull’equilibrio. All’interno di questo sfondo si articola il concetto di sottosviluppo d’intere aree geoeconomiche più o meno correlato allo sviluppo capitalistico stesso. Questo sottosviluppo può essere un rapporto tra diversi modi di produzione, tra diverse fasi di uno stesso modo di produzione (in questo caso quello capitalistico) ma anche tra diversi livelli all’interno di una stessa fase.

Continua la lettura di Relazione questione meridionale, RdC

Share