Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, aderisce alla giornata No War del 16 gennaio.

Crescono, di ora in ora, le adesioni alla mobilitazione contro la guerra del prossimo 16 gennaio ed alle manifestazioni nazionali di Roma e Milano indette dalla Piattaforma Sociale EUROSTOP.

Una significativa adesione arriva da Napoli. Il sindaco della città partenopea ha fatto pervenire agli organizzatori della giornata No War questo messaggio:

Una parte dell’Occidente non ha mai interrotto nell’età moderna e contemporanea un approccio di tipo colonialista rispetto il vicino Oriente.

Da Sindaco di una delle capitali di pace del Mediterraneo non posso che condannare le numerose guerre che negli ultimi 25 anni i governi occidentali hanno intrapreso non contro i regimi, a volte ingiustificatamente sostenuti e altre volte rovesciati, ma contro le popolazioni civili, reali vittime di questa guerra senza soluzione di continuità.

Il vuoto politico e sociale lasciato da questa perenne guerra ha contribuito alla nascita di Daesh, il temuto sedicente califfato.

La pace si edifica con politiche da pace, da Napoli, città della convivenza e della tolleranza, parte questo messaggio. Non mura, né filo spinato, ma ponti di pace.

Luigi de Magistris

L’adesione di Luigi De Magistris è particolarmente importante perché è un atto in continuità con alcune importanti decisioni dell’Amministrazione Comunale di Napoli tra cui ricordiamo la delibera di giunta approvata nei mesi scorsi che vieta il transito di natanti nucleari nel Golfo di Napoli dichiarandolo “zona denuclearizzata” (dal 1945 navi militari Usa e Nato hanno sempre trovato un appoggio logistico e strategico nel porto cittadino) e la vertenza per un uso sociale dei suoli dell’ex base Nato di Bagnoli che i poteri forti cittadini vorrebbero destinare ad attività affaristiche e speculative nell’ambito del complesso disegno di manomissione urbanistico/territoriale dell’area di bagnoli/Coroglio.

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