Il saluto all’assemblea da parte della “Plataforma Salir del Euro” spagnola

Cari compagni di Eurostop,

La Piattaforma Uscire dall’Euro della Spagna saluta la vostra iniziativa. Troviamo nel vostro documento politico importanti punti di vista comuni per quanto riguarda l’analisi della situazione sofferta dalle classi lavoratrici e popolari dei diversi paesi membri dell’Ue, specialmente di quelli della periferia (Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia, Grecia).

  • Concordiamo sull’identificare le cause della profonda crisi e del regresso sul fronte dei diritti sociali e delle libertà: la costruzione immodificabile dell’attuale Unione Europea nella quale la moneta comune rappresenta la chiave di volta dell’ordoliberismo che impone miseria e sfruttamento alle classi subalterne europee.

  • Concordiamo assolutamente con voi sul fatto che l’inversione di questa situazione può essere concepita soltanto a partire da una strategia di recupero della sovranità popolare in ognuno dei paesi che formano l’Eurozona. Recupero della sovranità che implica, indubbiamente, il recupero della sovranità monetaria ed economica e pertanto l’uscita dall’eurozona, per poter cominciare la ripresa economica dei nostri paesi a favore delle classi popolari che ci permetterà di avanzare verso un nuovo modello sociale, fraterno, egualitario, profondamente democratico e rispettoso dell’ambiente, che indubbiamente deve essere definito come socialista.

  • Siamo d’accordo con voi sul fatto che, anche se questo è l’orizzonte strategico, nell’immediato dobbiamo lottare per un processo di transizione che ci liberi dall’incubo ordoliberale e cominci a cauterizzare le ferite sociali e politiche prodotte dall’applicazione impietosa dei suoi principi, e che metta le basi per una transizione energetica che ci permetta di contrastare la minaccia del cambiamento climatico e la catastrofe ecologica conseguente.

  • Concordiamo inoltre con il vostro appello a non dimenticare che il neoliberismo non è che la forma di accumulazione del sistema capitalista tipico di questa fase storica, e che quindi la nostra lotta deve essere intesa come una battaglia contro la civilizzazione del capitalismo.

  • Concordiamo con voi sul fatto che, data la natura antidemocratica dell’attuale organizzazione della UE pensiamo che l’uscita dalla zona Euro debba accompagnarsi dall’uscita anche dalla stessa UE. Perché la struttura di dominazione del grande capitale non si basa solo sui flussi economici asimmetrici e sulla distruzione della legislazione sul lavoro e sociale ottenuta dal movimento operaio grazie a decenni di lotte, ma anche su un apparato militare che non è solo un’altra fonte di accumulazione di enormi profitti da parte del capitale multinazionale ma anche la base di sostentamento dell’imperialismo in questa tappa dello sviluppo del capitalismo globalizzato.

  • Per questo, sosteniamo con voi l’uscita dalla Nato, organizzazione che ha sistematicamente praticato l’aggressione agli altri popoli. Occorre respingere ogni progetto di riarmo europeo come quello che attualmente è guidato dalla Germania che mira alla formazione di un esercito europeo che moltiplicherà le aggressioni e gli interventi già condotti dalla Germania, dalla Francia e dal Belgio in Asia e Africa.

  • Infine, siamo d’accordo con voi sul fatto che dobbiamo recuperare, in forma propositiva, la tradizione antifascista e far nostro il programma della Resistenza che plasmò le Costituzioni italiana e francese nel dopoguerra. Per questo facciamo nostro il vostro slogan: “o la Costituzione antifascista, o l’EURO, la UE e la Nato”.


Le nostre aspirazioni a recuperare sovranità e potere popolare sono le stesse. Pertanto sentiamo di condividere la stessa lotta e la stessa speranza. Ricevete i nostri fraterni saluti e l’augurio di raggiungere il massimo livello di unità e di azione condivisa durante la vostra assemblea.

Per la Piattaforma Uscire dall’Euro:

Rosa Cañadell, Joan Tafalla, Diosdado Toledano, Ramon Franquesa, Pedro Montes, Pere Rojas e Alejandro Andreassi.

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