REPORT RIUNIONE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE DI EUROSTOP DEL 2 SETTEMBRE

Si è tenuta il 2 Settembre la riunione del coordinamento nazionale della Piattaforma Sociale Eurostop sulla base delle decisioni prese nell’Assemblea Costituente del primo Luglio e dei documenti votati in quella occasione. La discussione ha ripreso anche i temi proposti negli appunti preparatori della riunione del 2 Settembre.

Nella discussione c’è stata una sostanziale omogeneità delle valutazioni espresse sul rafforzamento del progetto liberista e autoritario dell’Unione Europea, sulla relativa tenuta del governo Gentiloni, sul ritorno in campo delle destre sempre più unite tra loro sul terreno xenofobo e sicuritario in concorrenza con il PD, e sulla svolta moderata del M5S che si sta manifestando con le scelte liberiste della giunta Raggi, sulla questione dell’immigrazione e con la ricerca di legittimazione al forum di Cernobbio. Il rischio è che il prossimo confronto elettorale sia una sfida tra tre diverse destre. Tutto questo sottolinea il vuoto di una reale alternativa politica e sociale, questione vitale a cui sono dedicati il progetto e l’iniziativa di Eurostop, per legare tutte le rivendicazioni di lavoro, giustizia, democrazia, pace, ai tre No a UE, Euro e NATO. SI è riconfermata inoltre la necessità di un approfondimento sulla questione dei migranti visto il peso di questa vicenda sulla formazione politica del paese e la necessità di Eurostop di lavorare su una maggiore omogeneità di analisi e di proposta su questo terreno.

Dopo la discussione politica, nelle conclusioni, si è deciso di riavviare l’attività su una serie di questioni per rafforzare la prospettiva politica in questa fase; è stata affrontata, innanzitutto, la questione della strutturazione di Eurostop così come deciso nel documento approvato all’assemblea di Luglio. In questo senso è stato votato un esecutivo provvisorio composto da dieci persone che dovrà attuare le scelte fatte sull’organizzazione; l’esecutivo è così composto e votato: Palermi, Casadio, Palmieri, Cremaschi, Russo, Cararo, Boghetta, Simonetto, Ruggeri, Della Croce. L’esecutivo ha fissato una prima riunione per venerdì 8 Settembre. Primo compito di Eurostop sarà quello di organizzare la costituzione di strutture in tutte le regioni e di promuovere e gestire adesioni e comunicazione naturalmente sempre nel rispetto dell’autonomia delle strutture politiche e sociali aderenti.

Si poi passati a definire le mobilitazioni e le iniziative politiche da qui alla fine dell’anno; in questo periodo un ruolo importante verrà svolto dalla mobilitazione prevista per la metà del mese di Novembre contro le scelte economiche del governo e la manovra finanziaria su cui è emerso l’orientamento di riprodurre le mobilitazioni fatte nel 2016 con sciopero generale e manifestazione nazionale associate in due giornate consecutive per produrre un effetto politico sinergico di carattere generale. Al centro della manifestazione nazionale saranno il lavoro, la difesa e lo sviluppo del pubblico, le nazionalizzazioni ed il rifiuto del vincolo UE. Eurostop esprime un giudizio positivo sulla, e sostiene, la decisione dell’USB di fare un appello alle altre organizzazioni di base per uno sciopero comune a Novembre unificando le lotte.

Sono state confermate e definite una serie di iniziative:

  • Il 12 Settembre in occasione dello sciopero in Francia contro la legge Macron presidio di solidarietà di fronte all’ambasciata francese.

  • Il 15 Settembre partecipazione all’assemblea di ASIA-USB a Roma per il diritto alla casa.

  • IL 23 settembre a Bologna all’Università assemblea di Eurostop contro la repressione ed il ministro Minniti, assemblea aperta a tutte le forze impegnate contro il giro di vite autoritario del governo e delle istituzioni.

  • Partecipazione alla manifestazione del 30 Settembre a Torino contro il G7 sul lavoro, cui Eurostop dovrà essere presente in modo visibile ed organizzato da tutto il paese.

Particolare rilievo è stato dato al referendum regionale del 22 Ottobre sull’autonomia della Lombardia e del Veneto promosso dalle regioni governate dalla Lega, in questa scadenza si è ravvisato il tentativo di legare le due regioni più ricche al processo di unificazione economica della UE, a danno di quelle più povere ed in particolare del mezzogiorno. Eurostop farà campagna per il NO contro il progetto liberista europeo di aumentare le disuguaglianze.

E’ stata confermata la volontà di procedere sulla battaglia costituzionale per l’abrogazione dell’articolo 81, sul pareggio di bilancio obbligatorio, e sulla possibilità di indire referendum anche sugli accordi internazionali; su questo probabilmente si slitterà all’inizio del prossimo anno in quanto la campagna sarà fatta parzialmente assieme anche ai “comitati per il NO” che sono orientati verso questo slittamento temporale.

Infine si è deciso di tenere nel mese di Dicembre una nuova assemblea nazionale di Eurostop per decidere se e come affrontare il passaggio elettorale che si terrà all’inizio del 2018, questo passaggio sarà comunque un momento importante in cui Eurostop dovrà svolgere una funzione visibile, in relazione alla crisi politica e di rappresentanza che attraversa il nostro blocco sociale.

SI È INOLTRE DECISO DI IMPEGNARE UN GRUPPO DI LAVORO NELLA PREPARAZIONE DI UN CONVEGNO SUL SOCIALISMO DEL XXI SECOLO DA REALIZZARSI NELLA PRIMAVERA DEL 2018.

ULTERIORI SPECIFICHE E IMPEGNI SARANNO PRECISATI DOPO LA RIUNIONE DELL’ESECUTIVO CONVOCATA PER L’8 SETTEMBRE.

GLI IMPEGNI E I GIUDIZI DI EUROSTOP SU QUESTA FASE SOCIALE E POLITICA SARANNO DEFINITI IN UN BREVE DOCUMENTO PUBBLICO CHE USCIRÀ LA PROSSIMA SETTIMANA

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